1. Cos’è ATECO 2025 e quando entra in vigore

L’ATECO 2025, emanata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2024, rappresenta la versione italiana del sistema europeo NACE Rev. 2.1. In vigore dal 1° gennaio 2025, inizierà ad essere operativa dal 1° aprile 2025 in tutti i sistemi statistici e amministrativi.

2. Perché è stata aggiornata

Il progetto di revisione, avviato già nel 2018, ha coinvolto Istat, Unioncamere, Agenzia delle Entrate e Ministeri competenti. L’obiettivo è descrivere con maggiore precisione le attività economiche del tessuto produttivo italiano ed europeo, in particolare quelle emergenti e innovative.

3. Struttura della nuova classificazione

ATECO 2025 è organizzata su più livelli:

– Sezioni alfabetiche

– Divisioni a 2 cifre

– Gruppi, classi, categorie e sotto‑categorie fino a 6 cifre

Complessivamente include 3.257 codici.

4. Adempimenti principali

Per le imprese già costituite

· Dal 1° aprile 2025, InfoCamere riclassifica automaticamente il codice ATECO presente in visura, affiancando il vecchio codice (ATECO 2007/2022) a quello nuovo per un periodo transitorio. L’impresa riceverà notifica tramite l’app “Impresa Italia” oppure via domicilio digitale registrato presso il Registro delle Imprese.

Per le nuove iscrizioni

A partire dal 1° aprile 2025, tutte le nuove pratiche (iscrizioni, denunce d’attività, comunicazioni) utilizzeranno esclusivamente i codici ATECO 2025.

5. Servizio Rettifica ATECO 2025

Dal 15 aprile al 30 novembre 2025 sarà disponibile gratuitamente il servizio Rettifica Ateco 2025 (accessibile da portale Registro Imprese).

È riservato alle imprese:

· già riclassificate in tutte le localizzazioni,

· con corrispondenza multipla tra ATECO vecchio e nuovo,

· attive, non cancellate,

· con domicilio digitale valido (PEC),

· che non abbiano già modificato il codice successivamente ([Camera di commercio di Torino.][3]).

6. Implicazioni fiscali e statistiche

Per fini fiscali, i codici ATECO 2025 devono essere utilizzati per atti e dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate. Non è richiesto un obbligo immediato di dichiarazione di variazione dati, MA bisogna adeguare il codice alla prima variazione utile, o se normativamente richiesto.

Per fini statistici, attraverso il portale Istat “Statistica&Imprese” è possibile confermare o modificare la codifica proposta direttamente dopo il 1° aprile 2025.

Il passaggio alla nuova classificazione ATECO 2025 segna un salto in avanti significativo nella rappresentazione delle attività economiche italiane, allineando il sistema nazionale a quello europeo e adeguando la codifica alle nuove realtà produttive. Per le imprese sarà cruciale verificare, confermare o correggere i codici assegnati, e garantire un’adeguata conformità fiscale e statistica.

E tu hai già aggiornato il tuo codice ateco?