Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1, comma 186) è stata introdotta un’importante agevolazione contributiva per chi avvia nel 2025 una nuova attività da artigiano o commerciante, o si iscrive per la prima volta alle gestioni speciali INPS per queste categorie.

Ecco i punti principali da conoscere per approfittare dell’agevolazione.

Per accedere alla riduzione contributiva al 50%, devono essere soddisfatti tutti i seguenti requisiti:

  • 1. Prima iscrizione nel 2025 – Il soggetto deve iscriversi per la prima volta nell’anno 2025 alla gestione speciale INPS degli artigiani o dei commercianti. Questo vale sia per titolari di imprese individuali, sia per soci di società, sia per coadiuvanti/coadiutori familiari.
  • Avvio dell’attività nel 2025 – L’attività deve essere avviata nel corso del 2025. Per i soci, il requisito è connesso al “primo ingresso nella compagine societaria” che comporti l’obbligo di iscrizione alla gestione.
  • Non aver già svolto attività nella medesima gestione – Non si devono avere iscrizioni pregresse nella gestione artigiani o commercianti, né aver già beneficiato in passato della stessa agevolazione.
  • Limite “de minimis” degli aiuti di Stato – L’agevolazione è un aiuto “de minimis” secondo il Regolamento UE 2023/2831. Il contribuente (o l’impresa del gruppo, se applicabile) non deve superare nel triennio il massimale totale di aiuti de minimis, che è 300.000 euro.
  • Incompatibilità con altre agevolazioni contributive – L’incentivo non è cumulabile con altre riduzioni previste per la stessa gestione, tipo quella per over 65 già pensionati, o con altre agevolazioni contributive simili. Se già si beneficia di un regime agevolato, può essere necessaria una scelta.

Cosa comprende (e cosa no) la riduzione

La riduzione riguarda olo l’aliquota IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti). Vuol dire che i contributi previdenziali propriamente detti sono tagliati del 50%.

Non sono ridotti (restano dovuti per intero):

  • il contributo di maternità ﹘ un importo annuo fisso (7,44 euro) per tutti i beneficiari.
  • per i commercianti, l’aliquota aggiuntiva che finanzia l’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività senza aver raggiunto i requisiti pensionistici.
  • Durata dell’agevolazione
  • La riduzione è valida per 36 mesi consecutivi (cioè tre anni) a partire dalla data di avvio dell’attività o dalla prima iscrizione nella gestione artigiani/commercianti.
  • I tre anni devono essere continuativi: non sono ammessi intervalli di interruzione contributiva. Se ci sono cambi di gestione (ad esempio da artigiani a commercianti) è possibile mantenere l’agevolazione, purché non vi siano “buchi”.
  • Se l’attività termina prima della scadenza dei 36 mesi, si conserva il beneficio per il periodo effettivo fruito, ma non si può poi rinnovare in una nuova iscrizione.

Come fare la richiesta

Ecco la procedura passo-passo per presentare la domanda:

Dall’ 8 agosto 202* l’INPS ha reso disponibile il modulo per la “Riduzione 50% ART-COM 2025”.

  • 1. Accedere al Portale delle Agevolazioni (ex DiReSC o ex DiResCo) tramite: “Imprese e Liberi Professionisti” → “Esplora Imprese e Liberi Professionisti” → Strumenti → “Vedi tutti” → “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” → “Utilizza lo strumento”.
  • 2. Autenticazione: è necessario l’uso di identità digitale SPID (livello almeno 2), o CNS, o CIE 3.0
  • 3. Compilazione del modulo “Riduzione 50% ART-COM 2025”: inserimento dati anagrafici, posizione contributiva, tipologia dell’impresa/socio/coadiuvante, codice ATECO, ecc. Dichiarazione sostitutiva di possesso dei requisiti richiesti (in modo conforme alla normativa in vigore, D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445).
  • 4. Dichiarazione “de minimis”: il richiedente deve autodichiarare se ha già ricevuto aiuti de minimis nei tre anni precedenti, e assicurarsi di non superare il limite di 300.000 euro.
  • 5. Invio e verifica: trasmettere la domanda e verificare successivamente, tramite lo stesso portale, l’esito.
  • Punti di attenzione / criticità

Contributi minimi e accredito della pensione: ridurre al 50% l’aliquota IVS comporta che, anche versando sull’imponibile/minimale, l’anno contributivo può non essere pienamente riconosciuto (12 mesi). In alcuni casi, per ottenere un anno pieno ai fini pensionistici servono 2 anni se l’accredito è dimezzato.

Tempistiche: anche se la norma è operativa da inizio anno, la procedura per la domanda è stata attivata solo dall’8 agosto. Chi ha già effettuato pagamenti dovuti potrà compensare ove previsto.

Incompatibilità con altri regim*: come detto, chi già gode di altre agevolazioni contributive simili dovrà valutare la convenienza, e in taluni casi rinunciare a una per accedere all’altra.

Esempio pratico

Per chiarire, ecco un esempio:

* Un artigiano che apre un’attività individuale nel corso del 2025, che non è mai stato iscritto alla gestione artigiani/commercianti, può iscriversi adesso, presentare la domanda, e godere della riduzione del 50% sull’aliquota IVS per 36 mesi consecutivi.

* Supponiamo che il minimale contributivo sia di € 18.555 (valore indicativo) e l’aliquota IVS sia ad esempio 24%. Senza riduzione, pagherebbe una certa somma. Con la riduzione del 50%, quella parte è dimezzata, con il risparmio corrispondente, ma con effetto sul calcolo dell’anzianità contributiva (potrebbero essere accreditati solo 6 mesi su 12 alla fine dell’anno se si versa solo metà contributo).

Questa agevolazione rappresenta un’opportunità significativa per chi intraprende una nuova attività nel 2025 come artigiano o commerciante: abbassamento del carico contributivo, miglioramento del flusso di cassa nei primi anni, possibilità di investire le risorse altrimenti destinate ai contributi.