Una delle domande più frequenti sul regime forfettario è proprio questa, in questo articolo vediamo quindi di rispondere in modo chiaro.

 

Il regime forfettario è un regime fiscale particolarmente vantaggioso per chi vuole aprire la partita iva e il vantaggio consiste nell’applicazione di una percentuale di tassazione del 5% per le start-up e del 15% per le altre attività sul reddito prodotto, questa percentuale è molto più bassa di quella prevista per il regime “ordinario” che prevende delle percentuali diverse in base al reddito, di cui la più bassa è del 23%.

 

Proprio da questa caratteristica il regime prende il nome di “forfettario”, la percentuale è fissa e non varia al variare del reddito.

Esempio: se ho un reddito di 10.000 euro o di 20.000 euro si applica sempre la percentuale del 5 o 15 in base ai casi.

 

In realtà questo regime prende il suo nome anche per un altro motivo, oltre alle imposte anche i costi sono determinati a “forfait”, questo significa che i costi che sostieni e che ti fai fatturare (ad esempio la fattura della corrente elettrica o del telefono) non potrai scaricarli.

Questi costi sono calcolati in base a delle percentuali chiamate “coefficienti di redditività” e sono diverse in base al tipo di attività che svolgi identificato attraverso il codice ateco comunicato nel momento in cui si apre la partita iva.

Puoi vedere nella tabella qui sotto quali sono.

Una volta individuato il tuo coefficiente di redditività puoi calcolare facilmente il reddito come nell’esempio:

  • Attività= avvocato
  • Fatturato= 60.000 euro
  • Coefficiente di redditività= 78% (in base alla tabella, attività professionali)
  • Reddito= 60.000 x 78%= 46.800 euro

 

In sintesi, i costi sono calcolati a “forfait” e non in base alle fatture che hai ricevuto, allo stesso modo le tasse sono calcolate con una percentuale fissa che non cambia se fatturi di più o di meno, l’unica cosa che puoi continuare a “scaricare” sono i contributi che versi all’INPS o alla tua Cassa previdenziale di appartenenza.

 

La domanda a questo punto sorge spontanea: ma quindi, se non posso scaricare le fatture di acquisto, mi conviene questo regime?

La risposta è dipende, ma nella maggior parte dei casi soprattutto per i professionisti che avviano l’attività autonoma è conveniente.

 

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